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Studiamo tutta la grecità

Gli obiettivi di Emanuele Papi nuovo direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene.
A partire dall'8 novembre scorso, Emanuele Papi ha preso il posto di Emanuele Greco alla direzione della Scuola Archeologica Italiana di Atene.

Il nuovo direttore, già ordinario di Archeologia classica all'Università di Siena, da quindici anni fa parte della Saia come membro del Consiglio scientifico, del Consiglio di amministrazione e del Comitato editoriale dell'Annuario; è inoltre docente della Scuola di specializzazione e condirettore delle ricerche sull'isola di Lemnos (Hephaestia).

La Grecia è dunque da tempo uno degli interessi internazionali di Papi, che negli ultimi vent'anni ha diretto attività di ricerca in vari Paesi del Mediterraneo. Il suo programma di direzione ha copertura finanziaria assicurata dai fondi ordinari del Mibact, ma prevede anche il reperimento di altre risorse per attività e progetti specifici.

Tra le priorità emerge la volontà di digitalizzare e di rendere liberamente accessibili online i materiali di archivio della Scuola che non rientrano nei fondi consultabili sul sito del Mibact, nonché le pubblicazioni come riviste e monografie.

Non manca poi l'attenzione alla promozione e alla diffusione «dell'alta cultura archeologica della Nazione» e di tutte le attività scientifiche e di formazione. Quest'ultima infatti, resta l'obiettivo principale, con un'«integrazione di didattica e ricerca, un approccio multidisciplinare e un'attenzione a tutta la "grecità", dalla Magna Grecia alla Crimea, dall'Egitto all'Albania, dalla preistoria all'impero bizantino».

Ne usufruiscono gli specializzandi e i perfezionandi con borse erogate dalla Saia e dall'Accademia dei Lincei (Fondo Laviosa) e dal 2011, con convenzioni bilaterali, dottorandi nel loro periodo all'estero previsto dalle Scuole nazionali di dottorato.

Alle attività formative istituzionali si sono recentemente aggiunti due master indirizzati a funzionari del Mibact e a studiosi interessati. L'attività di ricerca, in connessione alla formazione degli allievi, è l'altra missione dell'istituzione.

Dal 2004 la normativa ellenica sulle attività di ricerca delle Scuole straniere prevede tre ricerche in collaborazione con istituzioni greche (synergasiai) e tre ricerche in concessione, con un tempo di sei settimane all'anno per le attività sul campo. Al tempo stesso vi sono altre convenzioni con enti e Università italiane.

Valeria Fichera Lo Savio (Il Giornale dell'Arte - marzo 2017, p. 31)

Scuola Archeologica Italiana di Atene

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